Disturbi intestinali

Consigli per ridurre i disturbi intestinali:

  • Consumare il pasto lentamente masticando opportunamente gli alimenti: occorrono 30′ per un pasto standard
  • Mangiare in ambiente tranquillo
  • Bere 1,5-2 litri di acqua al giorno
  • Evitare zuccheri e dolci di pasticceria soprattutto a fine pasto
  • Il consumo di frutta e verdura deve essere personalizzato: se mangiare troppa verdura provoca fastidio (aumento di gonfiore, stipsi, diarrea) ridurne le quantità
  • Evitare la frutta a fine pasto perchè viene digerita lentamente e fermentando produce gas
  • Non bere alcolici
  • Moderare l’ assunzione di agrumi, cibi piccanti, spezie e caffè
  • Non esagerare nel consumo di prodotti derivanti da grano come pasta e pane preferire altri cereali come il riso, mais, quinoa, amaranto.
  • I legumi consumarli passati o frullati
  • Ridurre il consumo di asparagi, cipolla, crauti, aglio, carciofi, barbabietole, porri, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo, cavolfiore, fagiolini, funghi, piselli, zucche, porri, radicchio, scalogno, topinambur, verza, taccole.

Preferire: Barbabietola, broccoli, carota,  cetriolo, cipollotto, costa, crescione, erba cipollina, indivia, lattuga, mais dolce, melanzane, olive, patata, peperone rosso/verde, piselli verdi, pomodori, rapa, rapanelli, salsa di pomodoro (3 cucchiai da tavola), sedano, spinaci cotti, zenzero, zucchina gialla, zucchine.verdi.

Cereali tra cui scegliere: amaranto, avena, grano saraceno, miglio, quinoa, riso, mais cibi senza glutine

Erbe aromatiche: basilico, origano, prezzemolo, rosmarino, rimo, germogli di bambu

Frutta: ananas 1 fetta, arancia media, banana matura media, clementine 2 medie, fragole 1 mano, kiwi 2, lamponi e mirtilli 1 mano,mandarino 2 medi, melone bianco e giallo 1 fetta,

  • Chiudere il pasto con una tisana di finocchio, cumino, anice
  • Effettuare 30′ di camminata a passo sostenuto ogni giorno

Settembre…ricominciare da se stessi!

Eccoci a settembre con tutti i buoni propositi per questo “nuovo” anno lavorativo, rinvigoriti dal periodo di riposo siamo pronti a ricominciare e affrontare le nuove sfide.

Nel periodo di riposo abbiamo avuto modo di dedicarci a cose che durante l’anno, per mancanza di tempo, tralasciamo.

Abbiamo potuto dedicarci agli amici, alla lettura, alla scrittura, al disegno, all’attività fisica, al dolce far niente…a tante altre cose. Tutto ciò è stato un modo per “riposarci” per “ritrovare” la parte più vera di “se” che gli impegni quotidiani che abbiamo durante l’anno ci fanno accantonare perchè c’è sempre qualcosa di più importante da fare.

INVECE NO!

Niente è più importante di noi stessi!

Appuntiamoci ciò che abbiamo provato in questi giorni, cosa ci siamo ripromessi per il prossimo anno e tutto ciò che possiamo fare per volerci bene. Questi appunti rileggiamoli nelle giornate più buie in cui ci sentiamo, o ci fanno sentire, che non valiamo niente.

Ricordiamoci che noi siamo tutto ciò che abbiamo ed è fondamentale volerci bene, se non lo facciamo noi chi può farlo al posto nostro? Nessuno!

Riflettiamo su questo punto, soprattutto noi donne, che attraversiamo varie fasi vitali in cui gli ormoni la fanno da padrone e non è affatto facile starci dietro…ricominciamo da noi stesse, volendoci bene, dedicandoci del tempo.

Come?

  • Curando l’alimentazione: l’umore, il nostro stato d’animo incide sul nostro bisogno di cibo, sia sulla qualità di cibo che scegliamo che sulla quantità. Facciamo in modo di non farci condizionare da esso, ma scopriamo il modo di assecondare “quella voglia di…” senza fare danni al nostro corpo o almeno riducendoli al minimo.
  • Dedicando del tempo all’attività fisica: il movimento libera le endorfine che alimentano il buon umore.
  • Dedicandoci allo yoga, alla meditazione: perchè noi non siamo solo il nostro “corpo”
  • Dormendo il tempo necessario
  • Curando i rapporti che ci fanno star bene
  • Alimentando il buonumore
  • Dedicando del tempo a noi stessi

E la lista può essere allungata, perchè le cose che ci fanno stare bene sono molto personali, l’importante è che in questo inizio settembre ci ripromettiamo di non dimenticarci di noi stessi, che siamo la cosa più importante che abbiamo.

Buon “inizio” anno…

Agosto…spegnersi per ripartire!

“Spegnersi per ripartire” canta Biagio Antonacci in una canzone…eh si questo è il momento migliore per spegnere tutti gli interruttori del nostro cervello (e perchè non del nostro smartphone) per poter fare pulizia dentro di noi in modo da ripartire con più forza e volontà.

Settimane di agosto: tutto, o quasi, è fermo, negozi, uffici chiusi, città vuote.

È tempo di “riposo” fisico e mentale, di “spegnere” un pò la mente per riapproparsi di se stessi, delle cose importanti. Tempo di letture, di passeggiate, di silenzio, di divertimento, di ritrovare vecchi amici, visitare posti nuovi o semplicemente “non fare niente”. Tempo per rinsaldare vecchi propositi e farne di nuovi, scoprire sapori nuovi, riscoprire hobby o inventarsene di nuovi.

Questo momento è necessario per riprendersi da un lungo e faticoso anno lavorativo e per chi, invece, è disoccupato è comunque importante “riposarsi” per ritrovare la lucidità mentale e la forza per ricominciare la ricerca, rinnovando la speranza.

Questo periodo di “dolce far niente” può essere impiegato per trovare il tempo e la volontà di cominciare un’attività fisica e impegnarsi a protrala per tutto l’anno. In estate si sta molto all’aria aperta e praticare uno sport è più facile, c’è solo l’imbarazzo della scelta: nuoto, beach volley, tennis, acquagym ecc. Come più volte è stato sottolineato, però, è importante non dedicarsi ad un’attività fisica troppo faticosa o complessa, nè una che sia difficile da gestire economicamente o da un punto di vista di orari lavorativi, nè che in inverno non sia possibile attuare ecco perchè la camminata a passo sostenuto è sempre lo sport più consigliabile che si adegua a qualsiasi età, che può essere effettuato, quasi, in ogni condizione patologica e metereologica. Tale attività non richiede nessun investimento economico bastano un paio di scarpe da ginnastica e un abbigliamento comodo, inoltre gli orari sono personalizzabili a seconda delle esigenze.

Sappiamo bene quali e quanti benefici si ottengono da una adeguata, costante e regolare pratica di uno sport sia per nostro corpo che per la mente: a livello articolare, cardiaco, immunitario, per non parlare del benessere psicologico (si sciolgono le tensioni muscolari, si libera la mente). D’altra parte è necessario rendere la vita di tutti i giorni più attiva: preferendo sempre le scale all’ascensore, lasciando l’auto ogni volta che è possibile, spostandosi a piedi in ogni occasione, piccole azioni quotidiane importanti per essere più attivi e sentirsi meglio.

Non dimentichiamo, però, le regole di corretta alimentazione: la colazione resta il pasto più importante della giornata, la frutta e la verdura, che in questo periodo sono particolarmente colorate e saporite, devono occupare un posto di primo piano nei pasti quotidiani anche perchè si prestano ai piatti freschi che preferiamo in estate, limitiamo il consumo di  grassi, carboidrati semplici, di piatti fritti o troppo complessi e ricordiamo che le bibite gassate, oltre a gonfiarci, non ci dissetano più che un bel bicchiere d’acqua fresca.

Approfittiamo di questo periodo di vacanza per continuare e/o rinsaldare un corretto stile di vita: curando l’alimentazione e dedicando del tempo a passeggiare.

Frutta in estate…

La frutta, insieme alla verdura, è un alimento che non può mancare nella nostra alimentazione quotidiana, può rientrare in qualsiasi pasto: colazione, pranzo e  cena, ma sarebbe meglio mangiarla come spuntino e/o merenda a metà mattinata e pomeriggio. Per essere certi delle sue proprietà nutritive e della sua bontà, dovremmo scegliere la frutta tipica di ogni stagione. In estate tale alimento abbonda in quantità e diversità per cui dovrebbe rientrare nell’alimentazione quotidiana, in maniera più marcata, da preferire agli spuntini più calorici e meno salutari come i dolci che, con il caldo, risultano essere ancora più pesanti.

Proviamo a conoscere meglio la frutta estiva:

  • Il cocomero (o l’anguria) possiamo considerarlo il frutto estivo per eccellenza, è costituito dal 90% di acqua per cui reintegra in maniera soddisfacente le perdite sopportate dal nostro corpo a causa del caldo; ricco in sali minerali quali fosforo, magnesio (costituenti del tessuto osseo) e potassio (contrasta la ritenzione idrica) ma povero in calorie. Come altra frutta di colore rosso contiene due phytochemical (sostanze naturali presenti nelle piante che catturano l’energia del sole e la trasformano in colori vivaci e invitanti) con azione antiossidante: il licopene e le antocianine che riducono il rischio di sviluppare tumori e contrastano le patologie cardiovascolari. Stiamo attenti comunque alle quantità: contiene si tanta acqua ma anche fruttosio quindi non abusiamone.
  • il melone ha un’azione diuretica, depurativa e rinfrescante. Ricco in calcio, potassio e fosforo; in vitamina A (importante tra l’altro per la vista) e C (azione disintossicante, antiossidante). Importante è la presenza del precursore della vitamina A, il beta-carotene, che dà il caratteristico colore giallo-arancio al frutto, esso è un potente antiossidante con azione nella prevenzione di numerose malattie e nel ritardare l’invecchiamento cellulare contrastando la formazione dei radicali liberi.
  • Anche la pesca e l’albicocca sono ricche in beta-carotene quindi con azione antiossidante. Le discrete quantità di sali minerali, tra cui il calcio e il potassio, rendono la pesca importante per il reintegro dei sali minerali persi durante l’attività fisica, inoltre apportono benefici all’apparato cardiocircolatorio stabilizzando la pressione arteriosa e il battico cardiaco.
  • Le albicocche sono ricche in vitamine  (A e C) e in diversi oligoelementi come magnesio, fosforo e ferro che svolgono un ruolo importante per contrastare il senso di spossatezza, la stanchezza e l’anemia.

La vitamina A che abbiamo evidenziato in diversa frutta ha la proprietà di stimolare la produzione di melanina, sostanza che favorisce l’abbronzatura e protegge la cute dalle radiazioni solari; inoltre la frutta è ricca in fibre che favoriscono la regolarità intestinale.  La frutta, quindi, è un vero toccasana per il nostro organismo eppure non dobbiamo esagerare:   il suo sapore dolce è dato dal fruttosio, uno zucchero con alto potere dolcificante che se in eccesso crea problemi alla nostra linea e per i diabetici comporta un’aumento della glicemia oltre i valori normali. C’è da aggiungere che la frutta non può costituire l’alimento unico della dieta (per 2-3 giorni una dieta a base di frutta potrebbe favorire la diuresi e disintossicarci dalle tossine ma non oltre) in quanto non possiede tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno.

E’ tempo di “spogliarsi”…

La primavera è arrivata e il passaggio dai mesi invernali a quelli più caldi mette voglia di liberarsi dal superfluo, non solo all’esterno, eliminando i vestiti pesanti ma anche dentro.

Ripulirci “dentro” non è così semplice come può essere “il cambio di vestiti”, perché il nostro corpo è ancora “sintonizzato” sui ritmi invernali: ore di buio e quindi di riposo più lungo, temperature più fredde quindi abbigliamenti pesanti e coprenti e cibi calorici che riscaldano, dobbiamo concedergli il tempo necessario per abituarsi. D’altra parte il cambio di stagione ci rende anche più fragili da un punto di vista immunitario, quindi è necessario adottare una strategia ottimale per svegliarci dal letargo e riprendere in mano la nostra vita con più vigore e determinazione.

L’arma che abbiamo in nostro potere è uno stile di vita che sia il più sano possibile eliminando o riducendo le cattive abitudini invernali: poltrire sul divano e avere come compagnia la tv e a portata di mano cibi poco nutrienti e molto calorici.

In questo periodo imperversano ancora più che nel resto dell’anno le diete più strane e, spesso, meno “salutari”: ci assicurano miracoli, e la salute (oltre ai nostri soldi) ci viene assicurata?

Riflettiamo un attimo sul vero significato della parola “dieta” che deriva dal greco e vuol dire “modo di vivere” quindi non regimi dimagranti basati su restrizione calorica o su beveroni vari che non hanno validità scientifica e che sono inoltre diseducativi e circoscritti nel tempo ma un cambiamento di vita che ha un inizio e che perdura per tutta la vita.

Prima di tutto proviamo a “disintossicarci” con tanta frutta e verdura anche in forma di centrifugati: sappiamo bene che i vegetali liberano il nostro corpo dalle scorie accumulate e grazie alla loro ricchezza in sali minerali, vitamine e antiossidanti ci aiutano a proteggere dalle malattie e dai malanni di stagione.

Mentre aumentiamo le scorte di fibre grazie alla frutta e la verdura riduciamo gli zuccheri e i grassi, causa dell’aumento del girovita e di quell’apatia che sentiamo addosso.

In secondo luogo impariamo a rispettare i tempi del nostro corpo: esso non ha bisogno della stessa quantità di cibo in tutte le ore della giornata, a colazione, probabilmente, ha bisogno di un pasto più ricco visto che veniamo dal digiuno notturno e dobbiamo affrontare una giornata di lavoro o studio, mentre a cena ha bisogno di un pasto più leggero, ideale per un riposo perfetto.

Il digiuno notturno è fondamentale: dopo sei ore dall’ultimo pasto la glicemia si stabilizza e i grassi cominciano ad essere “consumati”.

In tutto questo facciamoci aiutare dal sole sempre più presente nelle giornate primaverili, che ci offre la possibilità di ricaricarci di vitamina d e serotonina entrambi ottimi antidepressivi e quindi fautori di benessere.

Passiamo più tempo all’aria aperta dedicandoci all’attività fisica più alla portata di tutti, la camminata, fonte di tanti benefici. Essa è un toccasana per il buon umore, dà uno stimolo al metabolismo basale, favorisce il cambiamento del nostro corpo riducendo la massa grassa a favore di quella magra, regola la fame e ci aiuta a tenere sotto controllo diverse malattie, tra cui il diabete e l’ipertensione.

Adottare uno stile di vita più sano non deve essere l’obiettivo di chi vuole arrivare in forma alla prova costume, sempre più gli studi scientifici concordano nel sottolineare che alimentarsi in modo equilibrato ed essere attivi è la migliore forma di prevenzione per vivere più in salute e a lungo.

 

I villaggi della salute e del benessere

Alcune frazioni del comune di Cava de’Tirreni diverranno, nelle prossime settimane dei veri e propri “villaggi della salute e del benessere”.

Grazie ad un’idea del consigliere comunale Luca Narbone e alla collaborazione della dott.ssa Antonella Masullo dei Servizi Sociali, sabato 14 aprile si darà il via a questo nuovo progetto volto alla prevenzione.

Se finora le manifestazioni sono sempre state concentrate lungo il corso e nelle piazze centrali di Cava, finalmente ora si “avvicinano” alle persone delle frazioni per renderli partecipi delle iniziative comunali.

 

In questi villaggi della salute, operatori e medici, mediante consulenze gratuite e/o attività di informazioni, cercheranno di richiamare l’attenzione su quanto sia importante la prevenzione e sul ruolo fondamentale che oggi può avere un corretto stile di vita. Importante la considerazione che il Dirigente del III Settore Servizi alla Persona del Comune il dott. Romeo Nesi fa, durante la conferenza stampa, ossia che mediante tale manifestazione, l’amministrazione comunale di Cava de’Tirreni ha voluto “dare l’incipit a quelle che sono le prerogative dell’educazione alimentare, anzi l’educazione di un corretto stile di vita che al fine di prevenire malattie importanti , malattie di interesse metabolico, deve essere inoculato fin dai primi giorni di vita attraverso l’educazione, che va fatta ai genitori”.

 

 

E’ proprio questo l’obiettivo che mi sono posta per la mia presenza nei villaggi della salute: oltre ad offrire una consulenza gratuita cercherò quanto più possibile di “divulgare un corretto stile di vita dato da alimentazione sana ed equilibrata e movimento”.

Ricordiamo che per l’Organizzazione Mondiale della Sanità: “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità” quindi non è detto che pur non essendo malati possiamo considerarci “sani”, noi abbiamo un ruolo fondamentale per preservare e/o migliorare la nostra salute.

Vi aspetto nelle diverse piazze di Cava de’Tirreni, certa che ne sarò io stessa arricchita a livello personale e professionale.

Rinascita…

Dopo mesi il blog ritorna ad essere attivo…L’assenza è stata causata prima da problemi personali che hanno un pò bloccato il mio lavoro e poi la spam che mi ha intasato talmente il blog da renderlo inaccessibile…

Finalmente riprendo e ho tanta voglia di discutere con voi di alimentazione a 360 gradi per cui aspetto le vostre domande e sollecitazioni.

In questi mesi ho approfondito un argomento che finora avevo lasciato stare, ossia il campo delle diete “chetogeniche” che erroneamente vengono dette “diete iperproteiche”. In realtà le ” diete chetogeniche” si  contraddistinguono dal fatto che sono a basso contenuto di carboidrati (low carb) ma normo proteiche. Esse vengono usate sia a scopo terapeutico che dimagrante, dando risultati spesso molto soddisfacenti.

Ho continuato ad approfondire un argomento a cui mi sono avvicinata diversi anni fa, ossia l’alimentazione vegetariana/vegana, in particolare ho studiato più da vicino lo svezzamento vegano/vegetariano: argomento che finora avevo preferito non toccare, ma interesse e curiosità mi hanno portato ad approfondire così da poter stilare dei “piani alimentari” per i bimbi di mamme vegane/vegetariane, che sono semplicemente delle guide per il periodo molto delicato dello svezzamento.

Quando si parla di bambini, e ancora di più di neonati, sono sempre molto attenta e scrupolosa, in questo campo in particolare, non ci si può permettere di essere ignoranti e alimentare il bambino senza avere nessuna nozione di corretta alimentazione in età pediatrica.

L’alimentazione vegetariana/vegana è equilibrata e sana anche nei bambini!

E’ necessario, però, prestare una maggiore attenzione nel garantire la giusta alimentazione per evitare carenze alimentari, che soprattutto nei bambini possono gravi.

Di questo e di tanto altro voglio parlare e discutere sul mio blog, impegnandomi ad essere più presente e attiva.

Per ora vi saluto dandovi appuntamento a  presto..vi auguro una Santa Pasqua…

Indipendentemente dal credo e dalla religione, la Pasqua coincide sempre con la primavera, la più bella stagione dell’anno, quella in cui la natura rinasce alla vita…

Proprio questo è l’augurio che faccio a me stessa ed ad ognuno di voi…

Che sia una rinascita “alla vita” sia nel senso fisico che psicofisico

Prendendosi cura di se stessi, amandosi ogni giorno in più  (se non lo facciamo noi nessuno può farlo al posto nostro), nonostante i difetti (anzi grazie ad essi) e le cadute che ci saranno lungo il cammino…solo così potremo amare gli altri!

La mèta è ambita: diventare passo dopo passo i “veri” noi stessi!

Buona Pasqua…buona rinascita!

L’alimentazione vegetariana è adeguata alle necessità fisiologiche?

L’American Dietetic Association (ADA), che è una delle associazioni di nutrizionisti più importante, afferma che “Le diete vegetariane correttamente pianificate, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie”.

Da quanto detto, quindi, la dieta vegetariana, adeguatamente pianificata, è equilibrata nei macro e micro nutrienti. Nella dieta vegetariana viene eliminata la carne e il pesce mentre in quella vegana anche i derivati come uova e latte.

L’errore che spesso si fa nel passaggio da una dieta onnivora ad una vegetariana, è quello di aumentare notevolmente i carboidrati (pane, pasta, pizza) per compensare l’eliminazione dei secondi piatti a base di carne e pesce, ciò può comportare, non solo un aumento di peso, ma anche problemi di salute collegati ad un eccesso di zuccheri, come ad esempio il diabete.

Nell’alimentazione vegetariana le fibre, assumono un ruolo ancora più importante di quello che già hanno in qualsiasi alimentazione: cereali integrali, frutta e soprattutto verdura e ortaggi sono presenti in abbondanza in questa dieta.

I legumi diventano l’alimento per eccellenza perché sono una buona fonte di proteine, di fibra e di numerosi micronutrienti come il calcio e il ferro. Nella giornata alimentare del vegetariano i legumi sono presenti almeno in un pasto principale, essi possono essere cucinati in tanti modi diversi a cominciare dal classico piatto unico insieme ai cereali (pasta, riso, farro, orzo), oppure le ottime zuppe di legumi o ancora gli hamburger o le polpette vegetali che sostituiscono anche nella forma la carne.

Uno dei timori del vegano è che eliminando il latte e i suoi derivati dalla dieta si possa avere  carenza di calcio, in realtà, quando l’alimentazione è equilibrata, non c’è questo pericolo: il calcio oltre a trovarlo nei latti vegetali addizionati, è presente in molti alimenti quali i legumi, le verdure, la frutta secca (le mandorle ad esempio), nei semi oleaginosi (come i semi di sesamo), numerose spezie e anche in una buona acqua ricca in calcio.

Così è anche per il ferro presente nei legumi, nella verdura e poi bisogna conoscere e imparare le tecniche per “usare” al meglio questo micronutriente contenuto negli alimenti come ad esempio accompagnare il pasto con della vitamina C (quindi una spremuta di arancia o un kiwi).

L’unica vitamina che sarà carente per un vegano è la B12, vitamina importante per costruire il DNA e per le cellule del sangue, inoltre svolge un’importante funzione strutturale all’interno del sistema nervoso. Pertanto, un apporto non adeguato può arrecare gravi conseguenze a carico del sistema nervoso e anemia. Per compensare a questa carenza esistono alimenti addizionati di vitamina b12 (come i cereali) oppure delle compresse sublinguali.

Da queste brevi osservazioni è chiaro che un’alimentazione vegetariana non comporta carenze nutritive ma è sicuramente importante conoscere gli alimenti per sceglierli in quantità e qualità ottimali per ogni fase della vita, quindi sarebbe auspicabile affidarsi a un professionista almeno nel periodo di passaggio da una dieta onnivora a una vegetariana.

“Mostrarsi” in estate..

Estate uguale caldo, ci si sveste di tutto il possibile, per cui ci si trova, spesso, di fronte ad un’esagerata esposizione di corpi scolpiti e senza grasso in spiaggia e in strada e per chi non ritiene di avere un corpo perfetto e non riesce a “svestirsi”?

Chiudersi in casa aspettando che l’estate finisca… scegliere posti poco frequentati…indossare abiti che coprono tutto il possibile: tutte strategie per superare il confronto e soprattutto l’estate ma che fanno molto male a chi le vive.         Il cosiddetto “evitamento” è un problema noto a chi non ama il proprio corpo e mette in atto diverse azioni che consentono di non mostrarsi, nel libro “Perdere e mantenere il peso” del medico e psicoterapeuta Riccardo della Grave viene esposto in modo molto chiaro questo concetto: “molte persone in eccesso di peso o obese evitano lesituazioni che comportano l’esposizione del corpo…in alcuni casi l’evitare è estremo, fino ad arrivare a un completo isolamento sociale. Nella maggior parte dei casi gli individui…trovano il modo di mascherare la loro apparenza indossando abiti particolari…evitando l’esposizione corporea, ad esempio prendere il sole in costume o farsi una doccia in uno spogliatoio di una palestra…”.  Spesso chi ha un problema con il suo aspetto fisico preferisce indossare abiti larghi che non lasciano intravedere le forme corporee, sceglie colori scuri o, ancora meglio, il nero, spesso, poi, prima di uscire, ci si cambia d’abito per 3-5volte fino ad indossare quello che fa sentire più a proprio agio, che è quello di ieri e l’altro ieri ancora, sempre lo stesso, diventa l’abito “salvagente”, la “divisa”.      Questo disagio comporta una situazione di malessere generale che si ripercuote sulla nostra vita quotidiana e sulle relazioni sociali, in attesa di un cambiamento che viene rimandato al domani, ma poi il domani arriva e il problema è ancora li e non si risolve da solo. L’evitamento del proprio corpo è un problema serio che non va sottovalutato: alla base c’è una scarsa autostima che non dipende solo da qualche (o tanti) chilogrammo in eccesso per cui va chiesto aiuto a professionisti specializzati e lavorare insieme mediante la terapia psico-nutrizionale per risolverli.

Intanto cosa si può fare nell’immediato per uscire da questo isolamento e cercare di vivere al meglio ciò che rimane dell’estate? L’adozione di uno stile di vita sano può aiutare in maniera consistente a farci stare meglio: riuscire a seguire un piano alimentare che prevede semplicemente di mangiare sano ed in maniera equilibrata ci fa sentire più in armonia col nostro corpo perché è un modo per prendersene cura, di amarlo; se invece scarichiamo le tensioni, le ansie, la paura del confronto sul cibo mediante le abbuffate, aumentiamo la nostra disistima.

Puntiamo quindi ad alimentarci in maniera corretta a partire dalla colazione che ci consente di gestire al meglio l’alimentazione di tutta la giornata; non dimentichiamo gli spuntini infra-pasti a base di frutta; i due pasti principali della giornata programmiamoli in modo che siano equilibrati dal punto di vista nutritivo e calorico quindi una porzione di carboidrati (pane, pasta o patate), una di proteine e grassi (carne, pesce, uova, formaggi) e vitamine e sali minerali (verdura e frutta).

Inoltre dedichiamo del tempo a noi stessi a qualcosa che amiamo fare come leggere o ascoltare musica; ancora meglio se ci concediamo una passeggiata all’aria aperta, il contatto con la natura è un ottimo modo per dedicarsi a se stessi e far pace con il nostro corpo.

 

Dieta mediterranea

Lo scorso week end sono stata impegnata con l’Associazione Olistica Albatros nella manifestazione “Casa Battipaglia” giovedì ho partecipato alla tavola rotonda “Mangiar bene è buona salute! La sana e corretta alimentazione come stile di vita” insieme a medici e dottori di un certo rilievo.

Qui vi lascio un mio recente articolo proprio inerente alla Dieta Mediterranea scritto per il sito www.vivandera.com.

Buona lettura

Il mercato delle diete è molto fiorente e ogni anno ne sboccia una nuova, di cui non si è certi né dell’efficacia, da un punto di vista di dimagrimento, né tanto meno da quello salutistico. Una sola dieta unisce questi due obiettivi in modo sicuramente ottimale: la dieta mediterranea,  salutare e varia e che può essere seguita da chiunque in ogni età e condizione fisica.

Tale dieta accumuna i popoli del bacino mediterraneo, ed è caratterizzata da:

  • un apporto elevato di vegetali (frutta fresca, verdura e legumi),
  • una buona presenza di pesce soprattutto azzurro,
  • cereali integrali
  • e grassi polinsaturi derivanti da olio extravergine di oliva, frutta secca e semi.

Il consumo di carne e prodotti lattiero-caseari sono raccomandati in quantità modeste ed è prevista una moderata assunzione di alcool consistente in un bicchiere di vino rosso al giorno.

Numerosi studi scientifici evidenziano che la dieta mediterranea ha la capacità di preservare lo stato di salute: rappresenta una vera e propria cura per chi ha già un problema di salute e per tutti gli altri è la migliore forma di prevenzione, inoltre migliora la qualità e la durata della vita.

Le sostanze nutritive presenti negli alimenti caratterizzanti tale dieta, hanno proprietà anti-cancro, anti-infiammatorie, anti obesità e contribuiscono al mantenimento dello stato di salute.

Analizzando la “composizione” della dieta mediterranea osserviamo che un posto di eccellenza è occupato dai cereali integrali (quali l’orzo, il farro, il grano saraceno) ricchi in fibre che favoriscono il buon funzionamento intestinale necessario per evitare stati d’intossicazione dell’organismo. I cereali integrali quando si accompagnano ai legumi (come spesso succede nella dieta mediterranea, pensiamo alla pasta e fagioli) rendono il piatto a elevato valore biologico paragonabile a tutti gli effetti (tranne che per quelli negativi) ad una fetta di carne. I legumi svolgono una importanze azione antiossidante e inoltre abbassano i livelli di colesterolo e riducono il rischio di diversi tipi di cancro.

La frutta e verdura che abbonda nella dieta mediterranea in ogni pasto, è ricca in Sali minerali e vitamine ci proteggono da varie malattie soprattutto legate al sistema  cardiovascolari nonché dai tumori, inoltre esse rafforzano il nostro sistema immunitario, osseo, visivo ecc.

Anche i grassi, presenti nella dieta mediterranea in quantità ottimale, offrono numerosi benefici, essi sono definiti grassi “buoni” perché proteggono il nostro sistema cardiocircolatorio dalla formazione delle placche arteriosclerotiche, oltre ad essere ricchi in vitamine con azione antiossidante.

Da queste poche righe si evince che la dieta mediterranea è il top da un punto di vista nutritivo e funzionale, purtroppo però negli ultimi anni è stata svilita e travisata assegnando un posto alle carni e ai formaggi più di rilievo a discapito dei vegetali.

In realtà la dieta mediterranea è “vegetale”: ricca in frutta, verdura, cereali, legumi e grassi “buoni” con qualche eccezione settimanale di pesce e di tanto in tanto di carne. Scegliere di seguire tale dieta nella nostra alimentazione quotidiana è sicuramente la migliore alternativa per preservare lo stato di salute, o “prenderci cura” anche con il cibo della malattia: non solo non avremo carenze nutrizionali ma assumeremo tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno insieme a sostanze protettive.