Carne…

Ai giorni di oggi la carne potrebbe essere considerata “croce e delizia”…c’è chi ne fa un consumo esagerato e chi invece, da vegano, l’ha eliminata totalmente dalla propria alimentazione.

Sappiamo bene che la carne è una delle principali fonti di proteine, e non solo, ci sono anche i micronutrienti come vitamine (A e B12 ad esempio) e sali minerali (ferro e zinco) ma, nonostante la sua ricchezza in nutrienti, studi epidemiologici, più o meno recenti, indicano che l’aumento del consumo di carne rossa, specialmente nelle sue forme trasformate (con tale definizione si intende la carne che ha subito un processo di trasformazione come la salatura, stagionatura, fermentazione, affumicatura) può avere effetti negativi sulla salute. Già nel 2007 l’Organizzazione mondiale della sanità suggeriva di ridurne il consumo.

E’ stata evidenziata un’associazione tra diverse malattie (cardiovascolari, diabete di tipo 2, cancro) e il consumo di carne rossa e trasformata, qualche mese fa il Centro internazionale di Ricerca sul Cancro, IARC, ha pubblicato la Monografia per la valutazione del rischio cancerogeno per l’uomo, la carne processata o trasformata è entrata a far parte del gruppo 1 insieme al fumo e all’amianto: gruppo in cui sono raccolti gli alimenti (o altri agenti) che hanno elementi sicuramente cancerogeni per l’uomo; la carne rossa fresca, invece, è nel gruppo 2A ossia gli alimenti “probabilmente cancerogeni”.

Il rischio deriva dal fatto che tali carni contengono nitrati e nitriti che reagendo con composti chimici, come le ammine, danno origine alle nitrosamine che sono delle sostanze nocive per l’uomo.

Da questa monografia sono derivate delle indicazioni non tanto sulle quantità da consumare ma sull’aumento del rischio di ammalarsi mangiando carne, si legge, infatti, che una porzione di 50 grammi di carni processate al giorno comporterebbe un aumento del 18% del rischio di tumore colon-rettali.

Dare dei quantitativi precisi di carne da mangiare per essere al sicuro dai rischi salutari non è facile, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) raccomanda circa 70-100 grammi di carne rossa due volte a settimana (70 grammi sono riferiti ai bambini e 100 grammi agli adulti), mentre di carne processata, le quantità scendono a 50-100 grammi 1 sola volta a settimana. Se consideriamo che una bistecca ha un peso non minore di 150 grammi si deduce che una sola porzione a settimana basta.

In conclusione è evidente che, la carne dovrebbe occupare un posto secondario nell’alimentazione quotidiana dando spazio ai legumi e ortaggi. Fondamentalmente basterebbe ripristinare la dieta mediterranea com’era in origine e non com’è stata distorta nel tempo, in essa troviamo che gli alimenti privilegiati sono i cereali integrali, gli ortaggi, i legumi, la frutta fresca e secca, il pesce occupa anch’esso un posto importante ed è presente un po’ di carne bianca, mentre la rossa è un alimento da mangiare occasionalmente.

Pronti per la bella stagione?

La primavera è arrivata e il passaggio dai mesi invernali a quelli più caldi induce voglia di pulizia, non solo fuori dal corpo scoprendosi dai vestiti pesanti ma anche dentro. Ripulirci “dentro” non è così semplice come può essere per un cambio di vestiti, perché il nostro corpo è ancora “sintonizzato” sui ritmi invernali: ore di buio e quindi di riposo più lungo, temperature più fredde quindi abbigliamenti pesanti e coprenti e cibi calorici che riscaldano, dobbiamo concedergli il tempo necessario per abituarsi. D’altra parte il cambio di stagione ci rende anche più fragili da un punto di vista immunitario con raffreddori vari che ci buttano ancora più giù: quindi è necessario adottare una strategia ottimale per svegliarci dal letargo e riprendere in mano la nostra vita con più vigore e determinazione.

L’arma che abbiamo in nostro potere è di adottare uno stile di vita più sano, cancellando le brutte abitudini invernali: poltrire sul divano insieme ai cibi più calorici per riscaldarci e per confortarci nelle lunghe giornate fredde.

Lasciamo stare tutte le fantomatiche diete che in questo periodo cruciale ci vengono proposte dappertutto e che ci assicurano miracoli senza però accennare al prezzo economico e soprattutto salutare che dovremmo pagare. Riflettiamo un attimo sul vero significato della parola “dieta” che deriva dal greco e vuol dire “modo di vivere” quindi non regimi dimagranti basati su restrizione calorica o su beveroni vari che non hanno validità scientifica e che sono inoltre diseducativi e circoscritti nel tempo ma un cambiamento di vita che ha un inizio e che perdura per tutta la vita.

Prima di tutto adottiamo una bella alimentazione disintossicante ricca in frutta e verdura, mescolata con tanta acqua: sappiamo bene che i vegetali liberano il nostro corpo dalle scorie accumulate e grazie alla loro ricchezza in sali minerali, vitamine e antiossidanti ci aiutano a proteggere dalle malattie a cominciare dal banale raffreddore primaverile. Mentre aumentiamo le scorte di fibre grazie alla frutta e la verdura riduciamo gli zuccheri e i grassi, causa dell’aumento del girovita e di quell’apatia che sentiamo addosso.

In secondo luogo impariamo a rispettare i tempi del nostro corpo: esso non ha bisogno della stessa quantità di cibo in tutte le ore della giornata, la colazione deve essere piuttosto abbondante visto che veniamo dal digiuno notturno e dobbiamo affrontare una giornata di lavoro o studio, mentre la cena leggera perché ci prepariamo al riposo. Il digiuno notturno è fondamentale: dopo sei ore dall’ultimo pasto la glicemia si stabilizza e i grassi vengono consumati.

In tutto questo facciamoci aiutare dal sole sempre più presente nelle giornate primaverili, che ci offre la possibilità di ricaricarci di vitamina d e serotonina entrambi ottimi antidepressivi e quindi fautori di benessere. Passiamo più tempo all’aria aperta dedicandoci all’attività fisica più alla portata di tutti, la camminata, fonte di tanti benefici. Essa è un toccasana per il buon umore, dà uno stimolo al metabolismo basale, favorisce il cambiamento del nostro corpo riducendo la massa grassa a favore di quella magra, regola la fame e ci aiuta a tenere sotto controllo diverse malattie, tra cui il diabete e l’ipertensione.

Adottare uno stile di vita più sano non deve essere, assolutamente, obiettivo esclusivo di chi è in sovrappeso o vuole arrivare in forma alla prova costume o di chi ha problemi di salute, ormai gli studi scientifici concordano nel sottolineare come alimentarsi in modo equilibrato ed essere attivi è la migliore forma di prevenzione per vivere più in salute e a lungo. Buona rinascita…