Strumenti per dimagrire: il diario alimentare

Settembre è un mese particolare: siamo pieni di buoni propositi, con tanta voglia di ripartire per affrontare nuove sfide e realizzare tanti piccoli desideri, come se fosse un nuovo inizio anno. Sicuramente uno dei propositi che ci si pone è quello di ritornare o, per i più fortunati e bravi, di rimanere in forma impegnandosi a mantenere o acquisire un corretto stile di vita.

Per perdere qualche chilogrammo è necessario seguire una dieta ipocalorica e affiancare ad essa una costante attività fisica; la dieta a qualcuno risulta essere un vero supplizio, non è facile sottoporsi a delle regole che spesso sconvolgono le proprie abitudini; c’è anche chi confessa che pur mangiando poco non riesce a dimagrire. L’errore che spesso viene commesso in questi casi è di mancare di consapevolezza, non ci si rende conto delle effettive calorie che  introduciamo e tanto meno di quelle che consumiamo, siamo convinti di mangiare pochissimo e di essere delle persone fisicamente attive  e così scarichiamo tutte le colpe sulla sfortuna di avere un metabolismo basale lento, su problemi tiroidei o altro.

Premesso che vi possono essere problemi reali che rendono difficile il dimagrimento e che il metabolismo ha un ruolo fondamentale, può essere utile per valutare effettivamente quanto e cosa mangiamo usare uno strumento di aiuto: “il diario alimentare”.

Il diario consiste in uno schema in cui va annotato  il giorno, l’ora e il luogo del pasto, cosa, quanto e come si mangia, l’eventuale attività fisica effettuata e gli eventi che possono influenzare l’alimentazione: è noto che  spesso non rispondiamo ad una reale sensazione di fame ma mangiamo piuttosto per compensare un momento di rabbia, tristezza o dolore. Il diario alimentare va compilato in maniera precisa e dettagliata evitando di commettere l’errore di riempirlo a fine giornata sulla base del ricordo  di ciò che si è mangiato, sarebbe auspicabile invece annotare mano a mano nella giornata tutto ciò che è richiesto.

Numerosi studi  hanno dimostrato l’importanza del  diario alimentare in caso di sovrappeso e obesità: scrivendo ciò che si mangia si è più consapevoli delle calorie introdotte e ciò comporta una perdita di peso doppia, rispetto a chi non lo compila.

Esso può essere proposto ai pazienti prima o addirittura in sostituzione di una dieta ipocalorica; prima di cominciare la dieta, la compilazione del diario effettuata solo per qualche giorno, dà al nutrizionista la possibilità di chiarire quanto e cosa mangia il paziente così da poter stilare un piano alimentare il più personalizzato possibile.

Se invece viene consigliato in sostituzione di una dieta ipocalorica si concede al paziente, dopo aver chiarito i principi base di una alimentazione corretta, la libertà di gestire i suoi pasti e si osserva che compilare il diario alimentare da maggiore  consapevolezza delle calorie introdotte, degli errori commessi, del poco movimento effettuato comportando un miglioramento nella gestione del proprio stile di vita.

Se non riusciamo a spiegarci perchè pur mangiando poco il nostro peso rimane sempre lo stesso, proviamo a compilare il diario alimentare: probabilmente ci renderemo conto che commettiamo tanti piccoli errori nel corso della giornata che inficiano la buona riuscita della nostra dieta.