Tempo di ricominciare con… l’attività fisica

Gli ultimi scampoli estivi ci portano a fare dei resoconti: abbiamo affrontato e superato, comunque, la prova costume qualcuno rassegnandosi ai chilogrammi di troppo, altri, invece, soddisfatti dell’aspetto fisico conquistato; le belle giornate e il maggior tempo libero a disposizione ci hanno permesso di rilassarci, rasserenarci, avere più tempo libero per noi stessi, cominciando qualche nuova attività o dedicandoci ad un hobby.

Molti, per riconquistare una forma fisica migliore, si sono dedicati in maniera costante all’attività fisica o, comunque, sono riusciti a ritagliarsi un tempo, mezz’ora al giorno, per camminare e così fare i “famosi” 10000 passi giornalieri che i professionisti del settore consigliano per stare meglio: questa è la conquista estiva che dovremmo mantenere per sempre, indipendentemente dalla prova costume o dalla prova vestito da cerimonia.

Sono noti,  ormai, i tanti benefici derivanti dal praticare un costante esercizio fisico: riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, del diabete di tipo II, del cancro al colon-retto e di quello alla mammella e prostata, inoltre aiuta a mantenere in buona forma le ossa, i muscoli, le articolazioni favorendo negli anziani il mantenimento di una buona motricità e la riduzione del rischio di cadute; infine, ma non meno importante, l’attività fisica svolge un importante ruolo a livello psichico diminuendo  il rischio di depressione ed ansia, favorendo la regolazione del sonno, migliorando  il benessere psicologico, l’umore e l’autostima.

Per quanto riguarda il dimagrimento bisogna sottolineare, per chiarezza, che l’attività fisica è più efficace nello stabilizzare il peso corporeo piuttosto che ridurlo,  Antonio Dal Monte, membro della Commissione medica del C.I.O. (Comitato Internazionale Olimpico) in un articolo scriveva  che: «Se si parla di dimagrimento, non si può prescindere dalla riduzione delle calorie che vengono dall’alimentazione. L’attività fisica, a meno che non sia particolarmente prolungata e intensa, riesce ad incidere limitatamente sul peso, fermi restando i molti benefici che apporta all’organismo, tra cui la trasformazione del grasso in massa magra, in muscoli».

Questo vuol dire che il praticare un’attività fisica  non affiancandola da una dieta ipocalorica ci consentirà di mantenere il peso o di dimagrire lentamente (fermo restando che l’alimentazione non aumenti o diminuisca e che l’esercizio fisico praticato non sia ad alta intensità e per tempi lunghi), in ogni caso, però, svolgere un corretto e costante esercizio fisico comporta l’aumento della massa muscolare e del metabolismo basale, ciò si traduce in un maggior dispendio energetico dovuto al fatto che da una parte la massa muscolare consuma di più della massa grassa e dall’altra parte le funzioni vitali (che determinano il metabolismo basale) avranno necessità di maggiore energia.

È noto ormai che che la vita sedentaria è in relazione con malattie e morte prematura: diversi studi mostrano che i soggetti che mantengono un ragionevole livello di attività, in particolare nella mezza e terza età, hanno due volte più probabilità di evitare una morte precoce e di contrarre malattie gravi rispetto agli individui sedentari. Gli effetti benefici per la salute sono simili a quelli che si ottengono evitando di fumare e l’inattività è attualmente riconosciuta come fattore di rischio di malattia cardiaca.

Concludo citando Ippocrate (460-377 a.C.): “se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico né in eccesso né in difetto, avremmo trovato la strada della salute”.